La "Cooperativa Avinio" di Bacoli, in provincia di Napoli, versa da mesi in condizioni del peggiore degrado a discapito di una quarantina di operai costretti a lavorare fra rifiuti tossici, incendiati da mesi e percolato.
Lo scenario che potete vedere nelle foto è un parcheggio per i mezzi utilizzati dalla società "Flegrea Lavoro" dove sono situati anche uffici comunali.
Nel mese di ottobre, il consigliere comunale e rappresentante della Commissione "Mare e Laghi" del Comune di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, fece un primo sopralluogo scoprendo uno scenario che non sfiora nemmeno vagamente le minime regole di igene e sicurezza per gli operai che vi lavorano e per i residenti limitrofi all'area in via Giulio Cesare in Fusaro. Un degrado assoluto, segnalato, allora, anche a Renzo Geronazzo, rappresentante della società partecipata che usufruisce dell'area, il quale ha assunto l'impegno di risolvere, entro due settimane dal sopralluogo di ottobre, le criticità presenti.
3000 m² di area inquinata che doveva essere sanata dopo la dichiarazione del sindaco Ermanno Schiano (PDL): "Faremo il possibile per riportare tutto alla normalità. E' nostra intenzione acquistare la Cooperativa"
All'ingresso della struttura si trovano ancora i detriti di un incendio dello scorso mese di luglio, fonti ufficiali hanno accertato che la causa dell'incendio è stata determinata dall'eccessiva intensità di un raggio di sole che andava a colpire un cumulo di cartoni poggiati ad una parete dell'immobile.
La struttura è divisa in tre parti, al suo interno si trovano anche uffici comunali.
La prima parte è completamente attorniata da rifiuti indifferenziati e percolato, vi sono alcune stanze chiuse con lucchetto che contengono una parte dell'archivio comunale costituito da documentazioni relative anche ad anni recenti; il tutto fra muffa e fetore.
La seconda parte dell'immobile, che dovrebbe costituire gli uffici della cooperativa, è utilizzata dai dipendenti, ed ha i balconi semi inagibili.
La terza parte della struttura non è stata ispezionata dai membri della commissione perché è del tutto inagibile.
Questa situazione pericolosa, sia per la salute che per l'incolumità di cira 40 operai, continua a rimanere invariata da mesi fra promesse mai mantenute.
In qualità di presidente della Commissione Mare e Laghi, Della Ragione dichiara quanto segue:
"E' di sicuro inaccettabile restare impassibili dinanzi a tale deficienze le quali, oltre che a rendere ancor più deficitario il servizio di raccolta di rifiuti, già compromesso dalla nuova crisi determinata dalla mancata partenza della raccolta differenziata sul suolo della città di Bacoli, mettono a serio repentaglio la salute dei lavoratori della nettezza urbana, da cui non è possibile esigere doveri se si continuano a non assicurare i diritti più elementari. "
Helene Benedetti
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